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Fonti per la Ricerca Genealogica a Bisacquino

Fonti per la Ricerca Genealogica a Bisacquino

by Marcello D'Aleo / sabato, 24 Ottobre 2026 / Published in Genealogia Palermo
Bisacquino, panorama centrale in una cartolina storica
Bisacquino – Panorama centrale. Cartolina d’epoca.

Bisacquino: cenni storici

Bisacquino è un antico centro della Sicilia occidentale, situato nell’entroterra della provincia di Palermo, alle pendici del Monte Triona, in un territorio caratterizzato da rilievi collinari e montuosi che si estende verso la valle del fiume Sosio. La sua posizione geografica, lungo le vie di comunicazione tra l’area corleonese e i territori dell’entroterra agrigentino, ha contribuito a determinarne lo sviluppo economico e le vicende storiche.

Le origini dell’abitato non sono documentate con certezza. Sebbene alcune tradizioni locali facciano risalire i primi insediamenti all’antichità, le testimonianze storiche più attendibili relative alla formazione del centro abitato appartengono al periodo della dominazione araba della Sicilia, tra il IX e l’XI secolo. Anche l’etimologia del toponimo è controversa: accanto all’interpretazione che lo riconduce a una denominazione di origine araba, è stata proposta una derivazione dal latino bis aqua, con riferimento alla presenza di risorse idriche nel territorio.

Dopo la conquista normanna della Sicilia, Bisacquino entrò nell’orbita delle nuove strutture feudali istituite dai conquistatori. Nel 1078 il territorio venne assegnato a Goffredo di Malconvenant, mentre nel 1183, durante il regno di Guglielmo II d’Altavilla, detto il Buono, fu concesso all’Arcivescovado di Monreale, istituito nello stesso anno. Nel 1188 papa Clemente III riconobbe all’arcivescovo di Monreale anche la giurisdizione ecclesiastica su Bisacquino, precedentemente esercitata dal vescovo di Agrigento.

Questi provvedimenti segnarono profondamente la storia della comunità, che rimase per molti secoli legata alla signoria ecclesiastica monrealese. Gli arcivescovi esercitavano infatti non soltanto l’autorità religiosa, ma anche importanti prerogative civili, amministrative e giudiziarie. Tale particolare assetto istituzionale influenzò la gestione del territorio, i rapporti di proprietà, l’organizzazione economica e la vita quotidiana della popolazione.

Durante l’età moderna Bisacquino si sviluppò come centro prevalentemente agricolo, con un’economia legata alla coltivazione dei cereali, della vite e dell’olivo, all’allevamento e alle attività artigianali. L’espansione dell’abitato fu accompagnata dalla costruzione e dal rinnovamento di chiese, conventi ed edifici civili, che contribuirono a definire l’assetto urbano del paese.

La fine dell’ordinamento feudale, sancita dalla Costituzione siciliana del 1812, segnò una trasformazione fondamentale nell’amministrazione locale. Nel corso dell’Ottocento, Bisacquino fu coinvolta nelle vicende politiche che interessarono la Sicilia, dai moti rivoluzionari del 1848 al processo di unificazione italiana. Come numerosi altri centri dell’entroterra siciliano, conobbe successivamente le difficoltà economiche e sociali che alimentarono, tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo, importanti flussi migratori verso le Americhe.

Fra gli emigranti originari di Bisacquino figura anche Francesco Rosario Capra, nato nel paese il 18 maggio 1897 e divenuto celebre negli Stati Uniti con il nome di Frank Capra, uno dei maggiori registi della storia del cinema americano.

Bisacquino, Piazza Triona con il Municipio e i locali della Società in una cartolina storica
Bisacquino – Piazza Triona, il Municipio e i locali della Società. Cartolina d’epoca.

Le fonti documentarie per la ricerca genealogica a Bisacquino

Gli atti di Stato Civile (nascite, matrimoni, morti)

Le più antiche registrazioni civili di nascita, matrimonio e morte di Bisacquino risalgono all’anno 1820. Nel 1819 Ferdinando I, Re delle Due Sicilie, istituì lo Stato Civile in Sicilia sul modello di quello napoleonico già in vigore nelle altre regioni del regno, ma le registrazioni iniziarono l’anno successivo. Gli ufficiali di stato civile redigevano in due originali i seguenti registri: nascite, pubblicazioni di matrimonio, matrimoni, decessi e atti vari. Gli allegati agli atti di nascita e di matrimonio venivano raccolti in fascicoli separati. Con il regio decreto del 15 novembre 1865 fu introdotto il nuovo ordinamento che prevedeva anche la compilazione dei registri di cittadinanza.

I registri parrocchiali (battesimi, matrimoni, decessi, numerazione delle anime)

Nella sua XXIV sessione dell’11 novembre 1563, il Concilio di Trento impose ai parroci l’obbligo di compilare appositi registri di battesimi e matrimoni.

Nel 1614, il Rituale Romanum di papa Paolo V introdusse anche l’obbligo della registrazione dei defunti e della compilazione di veri e propri censimenti dei parrocchiani, denominati Status Animarum (Stati delle anime o Numerazioni delle anime).

A Bisacquino le più antiche registrazioni dei battesimi risalgono all’anno 1552, quelle dei matrimoni al 1565 e quelle dei defunti al 1581. La più antica Numerazione delle anime segnalata nell’inventario dell’archivio parrocchiale risale invece all’anno 1700.

Bisacquino, frontespizio decorato del registro dei battesimi 1708–1713
Bisacquino – Frontespizio del registro dei battesimi, 1708–1713.
Bisacquino, frontespizio del registro dei defunti 1689–1704
Bisacquino – Frontespizio del registro dei defunti, 1689–1704.

Gli atti notarili

Gli atti notarili costituiscono una fonte di grande importanza per la ricerca genealogica, poiché consentono di approfondire aspetti della storia familiare che spesso non emergono dai registri dello Stato Civile e da quelli parrocchiali.

Testamenti, contratti dotali, donazioni, compravendite e divisioni ereditarie possono contenere preziose informazioni sui rapporti di parentela, sulla trasmissione dei patrimoni e sulle vicende delle singole famiglie. In alcuni casi, questi documenti permettono di ricostruire legami genealogici risalenti a epoche anteriori alle più antiche registrazioni ecclesiastiche, oppure di integrare e verificare le informazioni ricavate da altre fonti.

La documentazione notarile, conservata prevalentemente presso gli Archivi di Stato e gli Archivi Notarili, offre inoltre interessanti testimonianze sulle condizioni economiche, sulle attività professionali e sulla posizione sociale degli individui, contribuendo a delineare un quadro più completo della vita delle famiglie nel loro contesto storico.

I più antichi protocolli notarili di Bisacquino risalgono all’anno 1568.

I Riveli di Beni e Anime

I Riveli di Beni e Anime erano censimenti di carattere fiscale e demografico, effettuati periodicamente nel Regno di Sicilia per determinare la consistenza della popolazione e dei patrimoni delle singole comunità, ai fini della ripartizione dei tributi. La loro compilazione era inizialmente sottoposta al controllo del Tribunale del Real Patrimonio e, successivamente, della Deputazione del Regno.

Questi documenti costituiscono una fonte di straordinaria importanza per la ricerca genealogica. Le dichiarazioni presentate dai capifamiglia riportavano generalmente i nomi dei componenti del nucleo familiare, i rapporti di parentela e, con modalità differenti secondo le epoche, le rispettive età. A queste informazioni si aggiungevano le descrizioni dei beni posseduti, come abitazioni, terreni, animali e altri beni mobili, nonché l’indicazione di eventuali debiti e obbligazioni.

La consultazione dei Riveli permette quindi non soltanto di ricostruire la composizione delle famiglie, ma anche di approfondirne le condizioni economiche e sociali. Il confronto tra rilevazioni successive può inoltre contribuire a individuare legami tra generazioni differenti, da verificare attraverso la documentazione parrocchiale e notarile.

Per Bisacquino si conservano i Riveli degli anni 1593, 1607, 1623, 1651, 1681, 1714 e 1747-1748. Questa documentazione, distribuita lungo un arco cronologico di oltre un secolo e mezzo, rappresenta una risorsa particolarmente preziosa per lo studio della popolazione locale e delle sue famiglie.

Occorre tuttavia considerare che i Riveli, essendo documenti di natura fiscale, non sempre offrono una rappresentazione completa e uniforme della popolazione. Le informazioni dichiarate, soprattutto quelle patrimoniali, possono presentare omissioni o inesattezze e richiedono pertanto un’attenta interpretazione critica.

I cognomi di Bisacquino nel 1747-1748

L’esame sistematico dei dieci volumi dei Riveli di Beni e Anime di Bisacquino del 1747-1748 ha permesso di ricostruire un ampio repertorio dei cognomi presenti nel paese alla metà del XVIII secolo.

Lo spoglio della documentazione ha consentito di individuare complessivamente 1.856 registrazioni, delle quali 1.851 riferite a intestatari individuali e cinque relative a enti ecclesiastici. L’analisi dei nominativi individuali ha permesso di identificare 500 forme cognominali distinte, conservando separatamente le varianti grafiche riscontrate nella documentazione.

Occorre precisare che i cognomi esaminati si riferiscono agli intestatari delle dichiarazioni, comprendenti capifamiglia, donne, ecclesiastici e altre categorie di soggetti registrati individualmente. Non sono stati invece conteggiati i cognomi degli altri componenti dei nuclei familiari.

Il numero delle occorrenze non corrisponde pertanto al numero complessivo degli abitanti che portavano un determinato cognome, né permette di stabilire quanti individui appartenessero a uno stesso ceppo genealogico.

I cognomi più frequenti

Dall’analisi delle registrazioni emerge una notevole varietà di cognomi, con una distribuzione delle frequenze piuttosto disomogenea.

Il cognome maggiormente rappresentato è Zito, con 43 occorrenze, seguito da Caronna (37), Ragusa (36), Miranda (30) e Mulè (28).

Seguono Marino e Ciulla, entrambi con 27 registrazioni, Lucia e Montalbano (24 ciascuno) e Salvaggio (23).

Questi dieci cognomi totalizzano complessivamente 299 occorrenze, corrispondenti a circa il 16,2% delle registrazioni individuali esaminate.

Accanto ai cognomi maggiormente rappresentati, si rileva una considerevole varietà di forme meno frequenti. Ben 223 cognomi compaiono una sola volta, pari al 44,6% delle forme cognominali individuate.

Questa distribuzione testimonia la notevole varietà delle denominazioni familiari documentate nella Bisacquino settecentesca, senza tuttavia consentire di trarre conclusioni automatiche sulla consistenza demografica o sull’origine genealogica delle singole famiglie.

Le varianti dei cognomi

Un aspetto particolarmente interessante della documentazione è costituito dalle differenze grafiche riscontrabili fra cognomi simili.

Fra gli esempi individuati figurano Tamborello e Tamburello, Gennusa e Gendusa, Provenzano e Provinzano, Salvaggio e Selvaggio.

Tali varianti ortografiche possono dipendere dalle particolarità della pronuncia locale o dalle differenti interpretazioni degli scrivani. Non si può tuttavia escludere che alcune forme corrispondano a cognomi effettivamente distinti.

La semplice somiglianza grafica non consente tuttavia di stabilire una comune origine familiare. Per questa ragione, nel repertorio alfabetico le diverse forme sono state mantenute separate, evitando accorpamenti che richiederebbero specifiche verifiche genealogiche.

L’elenco deve dunque essere considerato un repertorio delle forme cognominali documentate nei Riveli del 1747-1748, e non un inventario di famiglie genealogicamente distinte.

Nota metodologica. Il repertorio è stato ricavato dallo spoglio degli intestatari delle dichiarazioni contenute nei dieci volumi esaminati. Ogni intestazione individuale è stata conteggiata una volta; le cinque registrazioni riferite a enti ecclesiastici sono state escluse. Le varianti ortografiche sono mantenute distinte e le frequenze non rappresentano il numero complessivo degli abitanti o delle famiglie.

Elenco alfabetico dei cognomi di Bisacquino nel 1747-1748

Il seguente repertorio comprende i cognomi degli intestatari individuali documentati nei dieci volumi dei Riveli di Bisacquino del 1747-1748. Il numero riportato tra parentesi indica quante volte ciascun cognome compare nelle 1.851 registrazioni individuali esaminate. Le varianti ortografiche sono riportate separatamente.

A–C

Accardo (1), Accursio (1), Accurso (2), Achena (3), Addorno (1), Adorno (4), Alesci (1), Alfano (18), Almerico (2), Amari (2), Ambroscino (3), Ambroscio (1), Ambrosio (1), Amorella (2), Amoroso (2), Amuruso (1), Arcuri (1), Ardoino (1), Arduino (4), Aricò (1), Artali (1), Ascarola (1), Auricchiuzza (1), Bacile (1), Barbera (2), Barca (1), Battiato (1), Beddina (1), Bellacera (4), Bellà (1), Belliguardi (1), Bellina (3), Bellino (1), Belluardi (1), Benincasa (1), Bilello (8), Biondi (1), Biondo (1), Bisaccia (2), Biundo (2), Bivona (4), Boi (4), Bona (2), Bonanno (1), Bonavia (1), Bonazza (1), Bondì (3), Bongiorno (5), Bonura (5), Boscarino (3), Bosco (6), Bove (1), Brancata (4), Brancato (1), Brunno (1), Bruno (20), Burgarino (1), Buscarino (4), Butera (9), Buttafoco (1), Buttafuoco (1), Calabrese (1), Calandra (4), Caldarera (2), Calì (1), Calma (3), Caminiti (1), Cammarata (7), Cammisano (4), Campagna (1), Campione (1), Campisi (14), Cannavò (1), Cannella (14), Cannova (10), Cannuscia (1), Cannuscio (10), Canzoneri (7), Capraro (1), Caputo (1), Carbone (5), Carlino (8), Caronia (1), Caronna (37), Carreca (2), Cascio (10), Catalano (3), Catalanotto (1), Cataldo (3), Catanese (3), Catanisi (1), Caternicchia (1), Cazzetta (4), Celesti (1), Cerasa (1), Ceraulo (1), Chiaramonte (1), Chiarello (9), Chiazza (3), Chicchirillo (4), Ciaccio (2), Ciancimino (7), Ciccarello (1), Cicchirillo (2), Cicio (3), Cilestri (1), Cinquemani (3), Ciraolo (1), Cirasa (1), Ciulla (27), Coco (5), Cognata (1), Colca (9), Colletto (2), Collica (1), Collura (6), Conte (3), Corbo (1), Costa (16), Cottonaro (4), Crapa (4), Craparo (2), Crapitto (1), Cricchio (7), Cristina (1), Crocchiolone (1), Cucchiara (5), Cusimano (2), Cusumano (6), Cutelli (4), Cutrera (1), Cuttitto (1).

D

D’Accurso (4), D’Aiuto (1), D’Alberto (3), D’Aleo (2), D’Alesci (7), D’Amari (1), D’Ambrogio (1), D’Amore (4), D’Ampulo (1), D’Angelo (1), D’Anna (2), D’Inca (2), D’Inga (1), D’Ippolito (3), D’Orlando (7), Daina (1), Damiani (1), Di Bella (3), Di Benedetto (1), Di Bernardo (1), Di Blanda (1), Di Carlo (1), Di Chiara (7), Di Chiazza (4), Di Falco (2), Di Fisco (1), Di Franco (1), Di Giorgio (17), Di Giovanni (11), Di Gregorio (1), Di Gristina (1), Di Leo (1), Di Leonardo (6), Di Leone (2), Di Liberto (2), Di Maggio (1), Di Marco (9), Di Martino (1), Di Miceli (3), Di Napoli (4), Di Natale (2), Di Paola (1), Di Paolo (1), Di Piazza (8), Di Rosa (2), Di Salvo (2), Di Sciacca (1), Di Silvestro (2), Di Simone (1), Di Trapani (1), Docibella (1), Domina (5), Dragotta (1).

E–G

Emanuele (1), Epifanio (1), Facci Di Tazza (1), Faccidomo (1), Failla (4), Falco (1), Falzone (3), Farina (3), Fauzuni (1), Favazza (4), Favetta (1), Ferlisi (5), Ferrara (1), Ferraro (1), Fiorenza (2), Firlisa (1), Firrantello (1), Fisco (1), Fontanazza (1), Fontanetta (6), Forti (1), Franco (3), Fulco (2), Gagliano (10), Galeone (1), Galiano (1), Galione (1), Gallina (3), Gammino (1), Ganci (1), Gatto (2), Gaudiano (5), Gelardo (3), Gendusa (3), Gennusa (19), Geraci (1), Gerardi (1), Giaccone (14), Giaisi (4), Giammalva (4), Giangrosso (11), Giannetto (2), Giardina (9), Giardino (1), Giarracco (1), Giarratana (3), Giarratano (1), Giattina (1), Giattino (1), Gioia (9), Gioisi (2), Giordano (2), Giovenco (1), Giovinco (2), Giudice (1), Glaviano (1), Graffeo (2), Greco (6), Grisafi (2), Guadiano (1), Guagliardo (1), Guarino (14), Guarneri (5), Guarono (1), Guerra (3), Gulino (1), Guzzetta (3).

I–L

Iacono (1), Iannazzo (2), Incalcaterra (1), Incardonica (1), Intogna (8), Iovino (1), Iueli (1), La Bascia (1), La Ciura (2), La Costa (1), La Francesca (1), La Gennusa (1), La Guzzetta (1), La Mendola (1), La Russa (19), La Sala (3), Laca (2), Lanza (2), Latino (4), Laurino (6), Lauro (2), Lazzo (1), Leone (2), Leoni (1), Li Causi (2), Lisotta (1), Liuzza (1), Lo Boi (3), Lo Bosco (2), Lo Cascio (2), Lo Cricchio (1), Lo Forte (2), Lo Grande (4), Lo Greco (1), Lo Iaco (1), Lo Iacono (4), Lo Monaco (2), Lo Stanco (1), Lo Tardo (1), Lo Valvo (2), Lo Verde (2), Lo Voi (5), Lombardo (6), Longo (5), Lorino (2), Loverde (1), Luca (1), Lucia (24).

M

Magrì (1), Magro (5), Malerva (1), Manciaracina (3), Mancuso (4), Mangione (1), Maniscalco (14), Manzella (6), Marchese (1), Marciante (2), Marcianti (1), Margiotta (9), Marino (27), Marotta (1), Marrone (11), Marsalisi (1), Marsiglia (2), Marsolo (1), Masa (1), Massaria (5), Maurici (12), Mautisi (2), Merendino (2), Merinnino (1), Michele (1), Milana (3), Milanese (7), Milanisi (1), Milano (1), Milazzo (9), Minotta (2), Miranda (30), Miranna (4), Molè (7), Monaco (2), Mondello (3), Montalbano (24), Monte (6), Monteleone (12), Monti (2), Morello (1), Mulè (28), Musacchia (1), Musso (1), Mustacchia (2).

N–P

Napoli (4), Narisi (5), Naro (9), Natale (1), Nicolosi (19), Nicolosio (1), Noto (7), Occhipinti (2), Oddo (11), Oliveri (16), Omodeo (1), Orlando (3), Palese (1), Palisi (1), Pancamo (4), Paniduro (7), Papaianni (1), Parcamo (1), Patania (1), Patronaggio (3), Pennino (2), Perratore (1), Perricone (1), Perrone (2), Pezzino (1), Piazza (3), Picardo (6), Picone (1), Pillitteri (3), Pindino (1), Pintaleri (1), Piraino (1), Pirratore (2), Pirricone (3), Pirrone (1), Pizzitola (12), Pizzitula (3), Plaia (9), Platanella (7), Pollicino (1), Pomara (1), Porcarello (5), Porcariello (1), Porcello (3), Porvorilla (1), Principato (3), Prizia (1), Prizzia (1), Provenzano (5), Provinzano (2), Puccio (2), Purcarello (1).

R

Ragusa (36), Raia (5), Reina (4), Restiva (1), Restivo (2), Ricca (3), Riggio (6), Riina (1), Rinardo (1), Ristivo (3), Rizzo (1), Rizzotto (1), Rizzuto (3), Rogato (1), Romano (17), Rosato (15), Rossello (3), Rotulo (1), Ruccazzo (1), Rumore (10), Rusata (2), Rusato (1), Rusciglione (1), Russa (3), Russella (1), Russello (2), Russo (7), Russotto (3), Ruvoli (1), Ruvuli (2).

S–T

Sala (1), Saladino (5), Salario (2), Salerno (3), Salvaggio (23), Salvato (6), Salvo (2), Sanfilippo (1), Sangiorgio (4), Sanicola (1), Sardigna (2), Savoca (2), Savoia (1), Scaglione (1), Scalisi (4), Scarpulla (3), Scaturro (5), Scaturro Patania (1), Scavotto (10), Schifano (1), Schillaci (5), Sciacchitano (4), Sciortino (3), Sciurba (2), Scorsone (1), Selvaggio (1), Seminara (1), Sicola (3), Sicula (1), Signorella (1), Siracusa (1), Siragusa (2), Sole (1), Spada (2), Spadafora (2), Spallino (1), Sparacino (1), Spata (4), Stabile (6), Stabili (1), Stanco (1), Surci (1), Tamborello (20), Tamburello (12), Tardo (2), Termini (1), Terrusa (2), Tortomasi (3), Tortorice (1), Tortorici (3), Tortoricio (9), Traficante (2), Traficanti (2), Trapani (1), Trapolino (8), Trimarchi (1), Triolo (7), Truncale (2), Truncali (1), Tufanio (1), Turturici (5).

V–Z

Vacca (2), Vaccaro (4), Valenti (1), Valvo (5), Venezia (3), Verde (1), Verdina (2), Vetrano (16), Virdina (1), Vitrano (4), Viverito (1), Zito (43).

Conclusioni

La ricchezza delle fonti documentarie disponibili per Bisacquino offre interessanti possibilità di ricostruzione genealogica, consentendo, in molti casi, di seguire le vicende delle famiglie attraverso diversi secoli di storia.

Il repertorio dei cognomi del 1747-1748, elaborato attraverso l’esame diretto della documentazione originale, costituisce un contributo alla conoscenza della popolazione bisacquinese del XVIII secolo e uno strumento di riferimento per quanti desiderano approfondire la storia delle proprie origini familiari.

È tuttavia importante ricordare che la presenza di un cognome in un documento storico non dimostra, di per sé, l’esistenza di un legame genealogico con una determinata famiglia. Soltanto attraverso un’attenta ricerca, fondata sul confronto sistematico delle fonti originali, è possibile ricostruire i rapporti di parentela e stabilire collegamenti documentati tra le diverse generazioni.

Se la tua famiglia è originaria di Bisacquino e desideri ricostruirne la storia, il Centro Meridionale Ricerche Genealogiche può aiutarti a individuare e documentare le tue radici familiari.

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