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I Cognomi di Contessa Entellina nel 1748

I Cognomi di Contessa Entellina nel 1748

by Marcello D'Aleo / domenica, 11 Ottobre 2026 / Published in Blog, Genealogia Palermo
Panorama storico di Contessa Entellina in una cartolina d'epoca

Contessa Entellina: dalle origini al Settecento

Le origini dell’odierna Contessa Entellina, centro della Sicilia occidentale situato alle pendici del monte Genuardo, sono strettamente legate all’insediamento di una comunità di origine albanese, formatasi nel quadro dei movimenti migratori che interessarono la penisola balcanica e l’Italia meridionale fra il XV e il XVI secolo.

Il territorio era già conosciuto in epoca medievale per la presenza di un insediamento denominato Casale di Contessa, ricordato nelle fonti anche come Vinea Comitissae e documentato almeno dal XIII secolo. Secondo la tradizione storica locale, un primo gruppo di albanesi si sarebbe stabilito nei pressi dell’antico casale intorno al 1450, contribuendo alla ricostruzione e al ripopolamento dell’abitato.

La regolamentazione giuridica dell’insediamento avvenne nel dicembre del 1520, quando Alfonso Cardona concesse ai coloni albanesi i capitoli che disciplinavano il popolamento e lo sfruttamento dei feudi di Contessa e Serradamo, stabilendo i diritti e gli obblighi degli abitanti nei confronti dell’autorità feudale.

I coloni, frequentemente indicati nei documenti siciliani come greci, erano in realtà di origine albanese e seguivano la tradizione liturgica greco-bizantina. La loro lingua, l’arbëresh, le consuetudini culturali e il rito religioso si sono tramandati attraverso i secoli e si conservano ancora oggi, costituendo elementi fondamentali dell’identità storica e culturale del paese.

Nel corso dei secoli, tuttavia, alla popolazione di origine albanese si affiancarono famiglie provenienti da altre località siciliane, appartenenti prevalentemente al rito latino. Questa componente, inizialmente minoritaria, divenne progressivamente più numerosa, soprattutto durante il XVII secolo, contribuendo a modificare la composizione sociale, culturale e religiosa della comunità.

La crescita della popolazione di rito latino rese necessaria l’istituzione di una parrocchia destinata specificamente ai suoi fedeli, formalmente costituita il 9 dicembre 1698 dal vescovo di Girgenti Francesco Ramirez. A tale scopo venne provvisoriamente destinata la chiesa di Santa Maria delle Grazie, comunemente conosciuta come Madonna della Favara, sulla quale la comunità greco-albanese conservava tuttavia i propri diritti.

Contessa Entellina, Chiesa Greca in una cartolina d'epoca

Contessa Entellina – Chiesa Greca (cartolina d’epoca)

Contessa Entellina, Chiesa Latina in una cartolina d'epoca

Contessa Entellina – Chiesa Latina (cartolina d’epoca)

La convivenza fra le due comunità, generalmente caratterizzata da rapporti di collaborazione, non fu sempre priva di contrasti, soprattutto per quanto riguardava le prerogative dei rispettivi cleri e l’utilizzo degli edifici sacri. Le controversie relative alla chiesa della Madonna della Favara condussero, il 6 settembre 1754, alla stipulazione di un accordo che regolamentava i diritti delle due parrocchie, riconoscendo alla comunità greco-albanese la proprietà della chiesa e il diritto di celebrarvi importanti funzioni religiose secondo il rito bizantino, fra cui le celebrazioni della prima metà di agosto e quelle dell’8 settembre, in onore della Madonna della Favara.

Alla metà del XVIII secolo, dunque, Contessa presentava una fisionomia sociale e culturale particolare, nella quale convivevano tradizioni differenti, profondamente radicate nella storia della comunità. È in questo contesto storico che si collocano i Riveli di beni e anime del 1748, una preziosa fonte documentaria che consente oggi di ricostruire un interessante quadro dei cognomi presenti nel paese alla metà del Settecento.

I Riveli di beni e anime del 1748

I Riveli di beni e anime costituiscono una delle fonti documentarie più importanti per lo studio della popolazione siciliana durante l’età moderna.

Si trattava di dichiarazioni di natura fiscale, attraverso le quali venivano rilevate la composizione dei nuclei familiari, la consistenza dei beni mobili e immobili, gli animali posseduti, gli eventuali debiti e altre informazioni utili alla determinazione degli obblighi tributari.

Sebbene compilati per finalità amministrative e fiscali, questi documenti rivestono oggi un particolare interesse per gli studi genealogici, demografici e di storia sociale, consentendo di conoscere non soltanto i nomi degli abitanti, ma anche numerosi aspetti delle loro condizioni familiari ed economiche.

I Riveli di Contessa del 1748 sono conservati presso l’Archivio di Stato di Palermo e comprendono quattro volumi. Complessivamente, la documentazione registra 717 fuochi, per una popolazione di 2.565 abitanti.

717
Fuochi
2.565
Abitanti
209
Cognomi
103
Cognomi singoli

Nel linguaggio fiscale dell’epoca, il termine fuoco indicava sostanzialmente un nucleo familiare o domestico, comprendente il capofamiglia e le persone che ne facevano parte.

Lo spoglio dei quattro volumi ha permesso di compilare una tabella comprendente 722 registrazioni, delle quali 717 relative a nominativi individuali e cinque riferite a istituzioni ecclesiastiche. I primi tre volumi contengono principalmente le dichiarazioni dei capifamiglia, mentre nel quarto figurano anche sacerdoti, chierici, religiosi e alcune donne, oltre agli enti ecclesiastici.

L’analisi dei 717 nominativi individuali ha consentito di individuare 209 forme cognominali distinte, che costituiscono l’oggetto del presente repertorio.

È opportuno precisare che i cognomi esaminati si riferiscono ai singoli capifamiglia intestatari dei fuochi, ai quali si aggiungono quelli degli individui registrati separatamente nel quarto volume. Non sono stati invece conteggiati i cognomi degli altri componenti dei rispettivi nuclei familiari.

Il numero delle occorrenze non corrisponde, pertanto, al numero complessivo degli abitanti che portavano un determinato cognome, né consente di stabilire direttamente la consistenza demografica delle singole famiglie.

I cognomi più frequenti tra i capifamiglia

Dall’esame della documentazione emerge una distribuzione piuttosto disomogenea dei cognomi.

Il più frequentemente registrato è Mustacchia, con 44 occorrenze, seguito da Schirò (40), Lala (30) e Sciambra (28).

Seguono Liuzza e Cuccia, entrambi con 19 occorrenze, Musacchia (17), Glaviano (16), Macaluso (15) e Plescia (15).

Mustacchia▰▰▰▰▰▰▰▰▰ 44

Schirò▰▰▰▰▰▰▰▰ 40

Lala▰▰▰▰▰▰ 30

Sciambra▰▰▰▰▰▰ 28

Liuzza▰▰▰▰ 19

Cuccia▰▰▰▰ 19

Musacchia▰▰▰ 17

Glaviano▰▰▰ 16

Macaluso▰▰▰ 15

Plescia▰▰▰ 15

Questi dieci cognomi totalizzano complessivamente 243 registrazioni, corrispondenti a circa il 34% dei nominativi individuali considerati.

La loro elevata frequenza testimonia la notevole diffusione di determinate denominazioni familiari nella Contessa settecentesca, senza tuttavia permettere di stabilire se i diversi intestatari appartenessero a un medesimo ceppo genealogico oppure a famiglie omonime di origine distinta.

Accanto ai cognomi maggiormente rappresentati, il repertorio presenta una considerevole varietà di forme meno frequenti. Ben 103 cognomi compaiono una sola volta, pari a quasi la metà delle forme cognominali individuate.

Le varianti dei cognomi

Un elemento di particolare interesse è costituito dalle differenze grafiche riscontrabili fra cognomi simili.

Nella documentazione figurano, ad esempio, le forme Arisco e Arrisco, Carnese e Carnesi, Manale e Manali, Gasisi e Gassisi, Ognibene e Ognibeni.

Queste differenze possono dipendere da variazioni ortografiche, peculiarità della pronuncia locale, errori degli scrivani oppure dall’effettiva esistenza di forme cognominali distinte. Non è tuttavia possibile stabilire, attraverso il solo confronto grafico, se cognomi simili appartenessero originariamente a una medesima famiglia. Per questa ragione, nell’elenco che segue le diverse forme sono state mantenute distinte, rispettando la trascrizione della fonte documentaria ed evitando accorpamenti non giustificati da specifiche verifiche genealogiche.

Il repertorio deve dunque essere considerato un elenco delle forme cognominali attestate nei Riveli, non un inventario di ceppi familiari genealogicamente distinti.

Elenco alfabetico dei cognomi di Contessa nel 1748

Il seguente repertorio comprende i cognomi dei capifamiglia registrati nei Riveli di Contessa del 1748, ai quali si aggiungono quelli degli intestatari individuali del quarto volume, comprendente anche gli ecclesiastici. Il numero riportato tra parentesi indica quante volte ciascun cognome compare fra i nominativi esaminati.

A–C

Amodeo (3), Arisco (2), Arrisco (6), Barcia (1), Barone (9), Bello (4), Bilello (1), Bonafidi (1), Brigano (1), Bruno (3), Bruscia (2), Cacioppo (4), Calcagno (1), Calivà (8), Cammuccio (1), Cappello (3), Cardinale (1), Cardinali (1), Carnese (1), Carnesi (2), Carreca (4), Carta (1), Caruso (4), Cascio (3), Cassisi (1), Castrogiovanne (1), Catalano (2), Catalanotto (3), Certa (2), Chetta (14), Chichirì (2), Chisesi (1), Cicio (1), Cirasa (1), Ciulla (1), Clesi (12), Collica (4), Collidà (1), Conti (6), Costantino (1), Cosumano (1), Cotitto (2), Crapisi (1), Crispi (3), Cuccia (19), Cusumano (1), Cuttitto (1),

D

D’Adorna (1), D’Ala (1), D’Alfano (1), D’Amblo (1), D’Oddo (1), D’Ognibene (1), D’Orsa (7), Di Bartolo (5), Di Bella (5), Di Benedetto (1), Di Betta (6), Di Campo (1), Di Carlo (2), Di Chiara (1), Di Giorgio (1), Di Giovanna (8), Di Latino (2), Di Leo (1), Di Leone (1), Di Liberto (1), Di Maggio (8), Di Maio (1), Di Marco (2), Di Martino (2), Di Napoli (3), Di Noto (1), Di Stefano (2), Dichiara (1), Dolce (11), Duci (1),

F–G

Faciana (1), Faciano (1), Ferrara (4), Ferraro (2), Ferrigno (1), Fileccia (1), Fiorenza (3), Fiorito (5), Fisco (4), Fleccia (1), Foto (10), Franco (8), Gagliano (1), Galfano (2), Gargano (9), Gasisi (1), Gassisi (3), Genova (3), Genovese (3), Geraci (1), Giaccone (1), Giammetta (1), Giattina (1), Gibbella (1), Gibella (1), Glaviano (16), Golemi (1), Graffato (1), Granà (2), Gulotta (1),

I–L

Iacuno (1), Iannazzo (1), La Guzzarda (1), La Mendola (1), Lala (30), Lamanno (1), Latino (4), Leone (1), Licorse (1), Liuzza (19), Liuzzardo (2), Lo Bosco (2), Lo Cascio (2), Lo Ciaccio (2), Lo Iacono (2),

M

Macaluso (15), Maggio (6), Manale (2), Manali (7), Manciaracina (3), Mancuso (1), Marciante (1), Marino (3), Masi (1), Mendola (1), Messina (1), Migliore (3), Milillo (1), Militello (1), Moderno (1), Modica (2), Montalbano (2), Morreale (1), Mulè (1), Musacchia (17), Mustacchia (44),

N–P

Napoli (1), Naro (2), Nobile (1), Oddo (2), Ognibene (1), Ognibeni (3), Oliveri (1), Omodei (1), Palma (1), Palmeri (2), Parrino (5), Peppi (2), Pircopo (3), Pisciotta (1), Pizzolato (5), Plescia (15), Porcaro (1), Provinzano (4), Puzzunì (1),

R

Rabbito (2), Ragolia (1), Ragulia (1), Ragusa (1), Raviotta (6), Restivo (1), Rezza (1), Ricca (2), Ricotta (1), Riillo (1), Riola (1), Rizzuto (3), Roccaforte (1), Romano (7), Russo (2),

S–T

Sacco (1), Salvato (5), Scalora (3), Scariano (2), Scavotto (3), Schirò (40), Sciambra (28), Sciurtino (2), Sicula (1), Spada (3), Spriferi (1), Stabile (1), Sutera (1), Tallarita (2), Tamborello (2), Tamburello (4), Tardo (8), Tortorici (4), Traficanti (1), Traina (2), Tripoli (1), Turturici (2),

V–Z

Valenti (1), Vallone (1), Vitagliotta (1), Viviano (2), Volpe (2), Xhalma (1), Zafaro (1), Zalapì (2), Zamandà (3), Zito (1).

Considerazioni conclusive

Il repertorio dei cognomi di Contessa nel 1748 offre una testimonianza della composizione onomastica della comunità locale alla metà del Settecento, nella quale si riflette la particolare storia sociale e culturale del paese.

I dati raccolti costituiscono soprattutto un punto di riferimento per la ricerca genealogica e storico-onomastica, consentendo di verificare la presenza di un determinato cognome a Contessa in un momento cronologico preciso.

Non permettono invece, da soli, di ricostruire la provenienza geografica delle singole famiglie, la loro appartenenza originaria alle diverse comunità culturali o le eventuali relazioni genealogiche fra famiglie omonime.

Il principale valore di questo repertorio consiste pertanto nel mettere a disposizione degli studiosi e degli appassionati di storia familiare un insieme organico di dati ricavati direttamente dalla documentazione archivistica originale.

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Tagged under: Cognomi siciliani, Contessa Entellina, Genealogia siciliana, Onomastica storica, Riveli di beni e anime, Storia di Contessa Entellina

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